Zhangjiajie: una giornata sul Monte Tianmen

Zhangjiajie: le montagne di Pandora

Siamo arrivati a Zhangjiajie a mezzogiorno con un autobus proveniente da Fenghuang. Faceva caldo, più caldo del solito, gli zaini ormai pieni di souvenir, inutilità varie e panni sporchi iniziavano a pesare e il sole a picco non aiutava di certo.

Il nostro hotel era in una posizione strategica: vicino la stazione degli autobus e quella ferroviaria (se sono praticamente una accanto all’altra) e alla Cable Car per salire sul Monte Tianmen. Era solo per quello che avevamo percorso così tanti chilometri. Volevamo vedere la montagne di Avatar. Perché “si dice” che James Cameron si sia ispirato a queste montagne per creare il mondo di Pandora (chissà se è vero visto che lui non l’ha mai confermato).

Il nostro hotel però non era ben geolocalizzato dal Gps. In Cina non funziona Google quindi ho scaricato Maps.me, un’app gratuita molto comoda ma non molto precisa (vi darò maggiori informazioni in un altro post).

Zhangjiahie non è bella. Almeno la zona limitrofa alla stazione. É polverosa, caotica e disordinata. Anche il nostro hotel si trovava in una strada dissestata e dall’esterno sembrava di essere arrivati in un tugurio. Fortunatamente non è stato così.

Zhangjiajie by night
Zhangjiajie by night

I proprietari sono una famiglia composta da madre, padre e figlia. Questi ultimi parlano correttamente inglese e sono molto gentili. La camera era grande, pulita e ci sono stati forniti anche dei morbidi asciugamani. La stanza affacciava sulla stradina, molto tranquilla e silenziosa e si trovava al 2 piano (sono 7 piani senza ascensore).

Posati gli zaini siamo subito andati alla Cable Car per capire se potevamo acquistare i ticket per salire nel pomeriggio. Alla biglietteria ci avevano comunicato che erano terminati e che si poteva salire con i bus. Sì ma quali bus? Dopo un momento di disagio in cui non avevamo capito praticamente nulla se non che eravamo destinati a passare il pomeriggio in quella tristissima città siamo tornati in albergo a chiedere aiuto al proprietario.

A essere sinceri inizialmente non ero molto convinta di questa cosa in quanto temevo in informazioni sbagliate. In Cina può capitare di chiedere informazioni e di ricevere indicazioni sbagliate visto che per loro è una vera e propria umiliazione non saper rispondere. Peccato che a volte peggiorino le cose. Invece, per nostra fortuna, il proprietario non solo ci aveva spiegato come funzionava il percorso sulla montagna, ma aveva scritto su un foglio le informazioni da mostrare alla cassa.

Come salire sul Monte Tienmen: consigli di viaggio

Per salire sul Monte esistono due alternative:

  • Linea B: si sale con gli autobus che fermano davanti alla “Porta del Paradiso” (un buco scavato nella roccia e che crea un effetto suggestivo con le nuvole), si fa tutto il percorso indicato nella mappa e si scende con la Cable Car (percorso da Est a Ovest)
  • Linea A: si sale con la Cable Car e si scende con gli autobus (percorso da Ovest a Est)

L’albergatore ci aveva suggerito di fare il percorso A in quanto meno affollato visto che la maggior parte di persone preferisce scendere con la Cable Car in quanto non tutti reggono i 99 tornanti della montagna. Inoltre ci aveva detto che nel percorso B, per arrivare alla Porta del Cielo occorre salire oltre 999 gradini molto ripidi (oppure optare per le scale mobili che però nascondono il panorama).

Alla fine ci siamo fidati e abbiamo fatto bene!

Ci aveva inoltre indicato:

  • il migliore orario per andare ad acquistare i biglietti: le 14:30 del giorno prima. Non c’è molta gente ed è possibile trovare degli assistenti che aiutano i turisti parlando un buon inglese;
  • l’orario migliore per salire sulla montagna: tra le 6:30 e le 7:30 del mattino. Non c’è fila per salire ed è facile trovare il cielo terso. Nelle ore successive si rischia di trovare molta nebbia e nuvole. Anche se vuol dire svegliarsi all’alba ne vale la pena!

Il giorno dopo, dopo aver banchettato la sera con dell’ottimo riso saltato in padella con le verdure (acquistato da una donna per strada a 6 CNY, nemmeno 1 euro), eravamo alla Cable Car alle 6 in punto, pronti per salire.

 

Il tempo per arrivare in cima è di circa 30 minuti e lo spettacolo che si vede dall’alto è veramente pazzesco! Nella cabina con noi c’era una famiglia di cinesi abbastanza rumorosa, con la mamma poveraccia che soffriva di vertigini e le figlie che le facevano (e ci facevano) foto in continuazione.

Una volta giunti in cima il clima è decisamente migliore che a valle (circa 5-6 gradi in meno). Erano le 7.30 del mattino e per la prima volta in tutto il mio viaggio non ho sentito la necessità di legarmi i capelli. Si stava bene. C’era un’umidità impressionante ma almeno non si moriva di caldo.

Il percorsoè molto intuitivo: si parte dalla balconata in legno e si percorre tutto il sentiero indicato dalle frecce. Ad un certo punto, se si desidera, è possibile percorrere una passerella di vetro che permette di camminare a 1500 metri di altezza sospesi nel vuoto. Per accedere a quest’attrazione si pagano 5 CNY (meno di 1 euro) per percorrere  60 metri su una pedana con delle ciabattine che evitano di graffiare il vetro. L’impatto è forte anche se, dopo un po’ ci si abitua. Soprattutto se, così quando siamo saliti noi, si abbassano le nuvole e mascherano un po’ l’altezza 😉

 

tianmen mountain zhangjiajie
La mappa dei due sentieri da fare sul Monte Tianmen

Per fare l’intero percorso, senza gente che si ferma davanti a te per fare milioni di fotografie, si impiegano circa 3 ore (con calma). Noi siamo stati molto fortunati perché eravamo praticamente tra i primi a salire. Man mano che andavamo avanti nel percorso vedevamo arrivare nel senso opposto, sempre più persone (erano quelli che avevo scelto l’altro percorso).

Una volta arrivati alla Porta del Cielo lo spettacolo che ci si trova davanti è maestoso. Noi purtroppo non abbiamo potuto ammirare il panorama al 100% perchéle nuvole si facevano sempre più dense e l’unica cosa che riuscivamo a vedere era del bianco, del bianco e ancora del bianco (io avrei preferito un cielo terso per ammirare meglio dall’alto… ma vabbè)

Fortunatamente avevamo scelto il percorso A. Dovevamo scendere i 999 gradini facendo attenzione a non cadere (sono ripidissimi e con l’umidità diventano anche parecchio scivolosi) mentre chi aveva scelto l’altro percorso doveva decidere se fare i gradini in salita o.O oppure prendere delle scale mobili che però, attraversando la montagna dall’interno, avrebbero fatto perdere tutta la magnificenza del panorama.

Una volta arrivati nel piazzale in basso, è possibile ammirare la Porta del Paradiso in tutta la sua bellezza (e fare tante foto). A valle ci sono bar, negozi di souvenir, bagni e c’è anche il Wi-Fi!!! (In Cina ho potuto constatare che è molto più facile trovare wi-fi liberi che in Giappone, dove è stato sempre molto complicato).

Dopo le foto di rito e una sosta rifocillante eravamo pronti a scendere con l’autobus. Le navette, che salgono e scendono ininterrottamente, impiegano 30 minuti per arrivare in città. Inizialmente  pensavo che mi sarei sentita male, una strada di 99 tornanti non è la condizione ideale per chi come me soffre di mal d’auto, e invece l’autista è stato davvero un ottimo pilota.

A ora di pranzo eravamo di nuovo a Zhangjiajie pronti per partire alla volta di Shanghai. La nostra ultima tappa di questo fantastico viaggio!!!

 

INFORMAZIONI UTILI

  • Dove dormireZhangjiajie Yijiaqin Hotel 
  • Prezzo Biglietto Monte Tianmen: 258 CNY (€35 e include il biglietto per la Cable Car, per l’autobus e l’ingresso al parco sul monte)
  • Orari di apertura: dalle 8 alle 17 (anche se fanno salire pure prima)
  • Miglior orario per salire: dalle 6:30 alle 7:30 con Cable Car
  • Tempi di salita e discesa: 30 minuti circa

 

 

 

 

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2 thoughts on “Zhangjiajie: una giornata sul Monte Tianmen

  1. Bellissimo viaggio e bei reportage…pero’ vorrei fare solo una piccola precisazione; le montagne di “Pandora” si trovano nel Zhangjiajie Forest National Park a ca. 1h di strada (40km piu’ a nord) dalla citta’ di Zhangjiajie con il picco chiamato Hallelujia. Il monte Tianmen e’ piu’ una meta “sacra”.

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